Come fare un impianto di riscaldamento senza rompere il pavimento

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Spesso ultimamente si è sentito parlare di incentivi per ottimizzare i consumi energetici delle abitazioni. Tra questi rientra anche il tema del riscaldamento, con la modernizzazione di vecchi impianti o l’installazione di nuovi.

Quando si parla di sostituire l’impianto di riscaldamento, subito si pensa ad una serie di interventi molto invasivi, a cominciare dallo smantellamento del pavimento: questa operazione risulta particolarmente antipatica, soprattutto se si ha a che fare con un pavimento nuovo o comunque in ottime condizioni, senza contare poi la confusione che si viene a creare così come allo stesso modo il grande dispendio di denaro.

Esistono però metodi alternativi per installare un impianto di riscaldamento senza dover operare una rottura del pavimento. Vediamo quali sono, con l’aiuto di alcuni tecnici di Firenze che offrono il servizio di pronto intervento idraulico consultabile qui.

Riscaldamento a parete

Il riscaldamento a parete rappresenta una prima alternativa al classico riscaldamento con i termosifoni. Come ci suggerisce il nome stesso, questo tipo di impianto prevede l’intervento sulle pareti e sarà pertanto necessario rompere il muro in alcune parti.

Questo tipo di impianto ha la forma di una griglia che si estende su tutta l’altezza e la lunghezza della parete su cui viene installato e ha funzione sia di riscaldamento che di raffreddamento dell’abitazione.

Il primo aspetto che noterai sarà quello estetico: essendo posizionato all’interno della parete sarà pertanto invisibile e ti farà guadagnare spazio nell’ambiente, permettendoti di disporre l’arredamento come più ti piace, tenendo però presente che mobili troppo spessi potrebbero frenare la propagazione del calore.

Essendo un sistema sviluppato in verticale, esso permette la distribuzione del calore in modo omogeneo in tutto l’ambiente ed è anche molto efficiente dal punto di vista del risparmio economico. Grazie alla capacità di mantenere costante la temperatura anche dopo essere stato spento e alla bassa inerzia termica, vedrai una notevole riduzione dei consumi e una riduzione delle emissioni, fattore di importanza non secondaria per quel che riguarda l’inquinamento ambientale.

Ci sono però alcuni fattori da tenere in considerazione prima di optare per l’installazione di questo tipo di riscaldamento. In primo luogo bisogna valutare il livello di dispersione termica della casa, il quale dipende molto dalla qualità dell’isolamento: se quest’ultimo è stato realizzato a mestiere, l’installazione del riscaldamento a parete avrà tutto sommato un costo affrontabile; al contrario, invece, se l’isolamento della casa è molto vecchio e usurato, lavori di questo tipo verranno a costare molto di più, poiché oltre all’installazione del riscaldamento dovrai sostenere il costo della sostituzione dei pannelli di isolamento della casa.

Tubature esterne

Se invece preferisci mantenere i termosifoni, la soluzione alternativa esiste e prevede l’installazione di tubature esterne sulla parte bassa del muro. Il funzionamento di questo tipo di impianto non cambia rispetto a quello tradizionale, vede solamente la messa a nudo delle tubature. Questo tipo di installazione è particolarmente indicato nella ristrutturazione di case risalenti agli anni 50’ o 60’ e, se ti piacciono i dettagli, puoi sempre optare per scegliere le tubature in rame e farle diventare una sorta di elemento decorativo, avendo però un aumento del costo del materiale.

Riscaldamento a pavimento senza smantellare

Esiste infine un modo per ottenere l’impianto di riscaldamento a pavimento senza dover rompere tutto, che ben si coniuga con l’eventuale esigenza di rinnovo dell’ambiente. Stiamo parlando del riscaldamento posato sopra al vecchio pavimento e ricoperto da quello nuovo.

L’installazione avviene mediante applicazione di un termoisolante e di pannelli preformati su quali verrà applicata la serpentina e i tubi di riscaldamento. L’impianto verrà poi ricoperto con uno strato di un particolare massetto liquido sopra al quale verrà infine posata la nuova pavimentazione.

Tutto questo ha uno spessore non eccessivo, rientra tra gli impianti eco-sostenibili e permette un concreto risparmio in termini di bollette.

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